x

x

Vai al contenuto

“Stop alla manipolazione emotiva”: cos’è il “gaslighting”

gaslighting-manipolazione-emotiva
Pubblicato: 30/05/2023 17:57

Il “gaslighting”: un argomento delicato quanto più importante che dovrebbe ormai oggi essere affrontato. Forse molti avranno già sentito parlare di questa tecnica manipolatoria. L’impatto che può avere il gaslighting è massiccio specialmente nelle relazioni e nelle persone coinvolte. Una manipolazione psicologica emotiva quella del gaslighting che ci porta a dubitare della realtà e mina in questo modo la nostra fiducia in noi stessi screditandoci senza rendercene conto.
Leggi anche: “Attratte dagli uomini pericolosi” E’ solo un luogo comune o c’è di più? Parla la psicologa

[random_featured_article]
manipolazione-gaslighting


La parola gaslighting è stata scelta come Parola dell’Anno del 2022 nel dizionario Merriam-Webster, questo perché negli ultimi anni c’è stato un aumento ingente delle ricerche in merito al significato. Le ricerche sono aumentate del 1740%, un dato veramente molto importante. Ma cosa intendiamo con gaslighting? E come possiamo riconoscerlo?

Cosa si intende per “gaslighting”?


Come riporta Merriam-Webster, per gaslighting intendiamo “manipolazione psicologica che durante un lasso di tempo prolungato induce la vittima a mettere in dubbio la validità dei propri pensieri, la propria percezione della realtà o dei ricordi e porta a confusione, perdita di sicurezza e autostima, incertezza delle proprie emozioni e salute mentale”.
Leggi anche: “Non è una colpa, tutte le donne possono sentirsi così…”: che cos’è l’exhaustion gap?

Come riconoscere il gaslighting

gaslighting


Un manipolatore agisce lentamente, e utilizza le migliori tattiche per minare fiducia e autostima nella sua vittima. Alcuni dei segnali comuni da poter intercettare sono ad esempio lo sminuire i sentimenti, minimizzare una reazione che potrebbe essere intesa come esagerata. Se qualcuno cerca di negare un nostro vissuto, rielaborare un nostro racconto creando confusione nell’evento esposto.
Leggi anche: “Ormai ci stiamo abituando”: Fiorella Mannoia critica il trattamento riservato ai femminicidi

[random_featured_article]


Un manipolatore eccellente potrebbe invertire quella che è la responsabilità, ovvero cercare di invertire la colpa facendo di noi il perfetto capo espiatorio. In ultimo un altro segnale potrebbe essere il portarci all’isolamento. Fare terra bruciata dei nostri affetti, amici, famiglia, facendo sì che cresca nell’individuo un bisogno di dipendenza affettiva verso il suo manipolatore.

Peccato che oltre al gaslighting nelle relazioni ci sono molti comportamenti considerati tossici e pericolosi da un punto di vista sentimentale e affettivo. Essendo questi fenomeni sempre più comuni ormai a ognuno di essi è stato dato un nome ben preciso che esplica in toto il significato. Stiamo parlando ad esempio di ghosting, oppure il più recente bombing e infine l’orbiting. Tutti termini inglesi che hanno però ritagliato un proprio spazio anche in Italia quando tra i più giovani si parla di relazioni.

Come possiamo uscire dal gaslighting?


Ma cosa possiamo fare per uscirne o non entrare minimamente in questo circolo malato? Le conseguenze del gaslighting sono dannose e estremamente radicate. Sicuramente in primis la consapevolezza è ciò che può proteggerci maggiormente. Informarci come sopra sui segnali principali del gaslighting può essere il primo passo per riconoscerlo.
Leggi anche: “Guadagno 100 mila euro in un mese”: la bambina diventata milionaria a 11 anni. E’ polemica


Fidarci e puntare tutto sul nostro istinto, ascoltare noi stessi ed avere fiducia in noi stessi. Cercare inoltre di tenere il più possibile vicini amici e familiari creando una rete di supporto. Condividendo in caso le nostre esperienze. Infine cercare un aiuto professionale, rivolgerci a uno specialista o uno psicologo quando sentiamo di essere vicino ad un manipolatore. Entrare quindi in uno spazio sicuro dove si hanno gli strumenti e le strategie adatte per contrastare questa violenza psicologica.
Leggi anche: «Il maschilismo dei trapper influenza i ragazzini» Francesca Michielin denuncia la misoginia della musica trap

Potrebbe interessarti anche…