“Via l’alcol dal vino”: la proposta dell’UE scatena l’ira dei viticoltori

 “Via l’alcol dal vino”: la proposta dell’UE scatena l’ira dei viticoltori

Vino senza alcool? In Europa potrebbe essere messo in commercio. Ma sono in molti ad opporsi, dalla Coldiretti ai viticoltori.

Dopo la birra analcolica potrebbe arrivare sul mercato anche il vino con gradazione 0 o molto bassa. Nelle ultime ore sta facendo molto discutere la proposta europea di “dealcolazione” del vino non solo per quello da tavola ma anche per i vini a denominazione d’origine.

Vino analcolico: blasfemia o opportunità?

Per la prima volta se ne era parlato nel 2018. Dopodiché un lungo periodo di silenzio. Ma durante l’ultima riunione dell’OCM Vino si è discusso di ammettere suddetta pratica in tutti i Paesi dell’Unione Europea. Sia per i prodotti da tavola che per quelli di denominazione.

Per paesi come l’Italia o la Francia dove il vino è una bevanda parte integrante delle abitudini alimentari dei cittadini, la proposta europea fa storcere molt(issim)o il naso. Ma vanno anche considerati altri punti di vista.

In primis le politiche ultra salutistiche dei paesi del Nord Europa (che chiedono di abbassare il tasso alcolemico di alcuni vini), così come la possibilità per i grandi produttori di vini di offrire prodotti mai visti prima sul mercato. Basti pensare alle potenziali opportunità nei mercati dei paesi musulmani, dove l’alcool è di fatto bandito.

Così come milioni di asiatici, poco abituati al “Nettare degli Dei”, non disdegnerebbero la possibilità di comprare vino europeo con una percentuale alcolica più bassa.

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Edoardo Ciotola

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