Valentina, la prima atleta transgender a gareggiare tra le donne

 Valentina, la prima atleta transgender a gareggiare tra le donne

Valentina Petrillo, prima atleta transgender a gareggiare tra le donne agli Europei paralimpici in Polonia, ha raccontato a “Zona Bianca” il lungo percorso che l’ha portata a questo incredibile traguardo: “Preferisco essere una donna più lenta, ma felice, che un uomo più veloce, ma triste” ha innanzitutto sottolineato la 47enne che si è detta contentissima di potersi cimentare nella disciplina che ama, nella categoria che sente più sua, quella femminile.

Il primo step citato dalla Petrillo è la svolta arrivata nel 2015, quando il Comitato Olimpico Internazionale stabilì che diminuendo i livelli di testosterone, un uomo può partecipare a una competizione femminile. All’inizio per Valentina non è stato facile perchè ha risentito molto della terapia: “Avevo bisogno di più tempo per il recupero, e nei 400 metri ero più lenta di quasi 11 secondi rispetto a prima”.

Poi però ha incontrato una dottoressa canadese trans, Joanna Harper, che l’ha aiutata moltissimo: “Devo a lei tutto ciò” aveva ammesso in un’intervista rilasciata qualche mese fa.

Valentina attualmente gareggia sia nelle competizioni paralimpiche, essendo affetta dalla malattia di Stargardt, che con le “normodotate”. Se il mondo paralimpico si è schierato completamente al suo fianco, lo stesso non si può dire per quello dell’atletica femminile:

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