Roma choc, partorisce in carcere da sola e senza medici: “I giudici erano in ferie”

 Roma choc, partorisce in carcere da sola e senza medici: “I giudici erano in ferie”

Amra in carcere neanche ci sarebbe dovuta stare, essendo incinta e ancora in attesa di processo. Eppure il giudice della IV sezione penale del tribunale di Roma ha deciso di usare il pugno duro. Lo scorso 3 settembre è stata costretta a partorire nella cella dell’infermeria del carcere femminile di Rebibbia.

Non c’era nessun medico e nessuno del personale era in grado di fornirle una adeguata assistenza sanitaria mentre dava alla luce la sua Calcutta.

 “Con noi rom fanno come vogliono” ha accusato la donna che ha raccontato ciò che è successo quella notte a La Repubblica.

“La sera ho cenato, poi mi sono messa a letto e improvvisamente sono iniziate le contrazioni”. La giovane divideva la cella un’altra ragazza rom, anche lei incinta, al quinto mese di gravidanza. “E’ stata lei ad aiutarmi e a richiamare l’attenzione degli agenti penitenziari”.

Quando finalmente è arrivato il medico, il parto era già avvenuto.

CONTINUA A LEGGERE NELLA PROSSIMA PAGINA

autore02

Related post