“Puniscine uno per educarne cento”: la Littizzetto scrive a Greta Beccaglia

 “Puniscine uno per educarne cento”: la Littizzetto scrive a Greta Beccaglia

“Ma come non te la prendere? Prenditela eccome, Greta. Infuriati come si deve e puniscine uno per educarne cento! Anche perchè lui non era mica l’unico di tutta sta banda”Con queste parole, Luciana Littizzetto si è rivolta alla giornalista sportiva Greta Beccaglia, vittima di molestie subite da un tifoso al termine della partita Empoli-Fiorentina. Nel corso dell’ultima puntata di Che Tempo Che Fa, la comica torinese ha dedicato una lettera al molestatore, Andrea Serrani, denunciando il suo tentativo di sminuire l’accaduto:

 “Caro toccatore professionista, ti sei giustificato dicendo: Ho sbagliato ma non sono cattivo. Infatti non sei cattivo, sei un cretino. Un cretino distillato al 100% come la grappa” ha esordito la Littizzetto con la sua solita irriverenza.

La comica ha poi accusato il tifoso di essersi scusato solamente dopo essersi sentito braccato e alla fine ha chiesto tutti di smetterla “perchè ha una figlia”:

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