Pordenone, prof no-vax si licenzia dopo 17 anni di carriera: “La mia una scelta etica”

 Pordenone, prof no-vax si licenzia dopo 17 anni di carriera: “La mia una scelta etica”

Francesca Del Santo, docente no vax di Pordenone, ha deciso di dare le sue dimissioni dopo 17 anni di insegnamento, lasciando la cattedra di biologia dell’Ipsia Della Valentina di Sacile. Secondo quanto riportato dal Messaggero Veneto, dietro la sua scelta ci sarebbe un atto di protesta contro l’obbligo del Green Pass.

La docente ha preferito perdere il lavoro pur di non fare un passo indietro sulle sue convinzioni: “Il vaccino non può essere imposto” ha spiegato la Del Santo al quotidiano.

“Non navigo nell’oro e non ho altre rendite, ma la priorità è quella di una scelta etica”.

La docente è diventata una sorta di portavoce di tutti i colleghi e collaboratori scolastici che rifiutano il green pass voluto dal Governo. Per far sentire la propria voce, sabato prossimo hanno organizzato un flash mob di protesta in piazza, a Pordenone.

L’insegnante ha provato a esprimere il suo dissenso anche attraverso una canzone: “Come un Virus”, caricata sui suoi account social e su YouTube.

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Intanto il Governo non esclude di estendere l’obbligo anche agli studenti, come spiegato dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, intervistato da Sky Tg24: “Siamo pronti in ogni condizione. Il governo userà tutti gli strumenti laddove fosse necessario”.

E ai docenti no vax, il Ministro ribadisce: “Chi non possiede il green pass o il documento di esenzione dal vaccino sarà sospeso senza emolumenti. Non possiamo mettere a rischio i nostri ragazzi e il personale”.

Per quanto riguarda la mascherina, il Ministro ha sottolineato che il decreto del 6 agosto impone l’obbligo per i docenti e gli studenti presenti in classe. Ma è prevista anche una importante deroga: se l’intera classe è vaccinata c’è la possibilità di toglierla.

“Questo può rappresentare un forte incentivo a vaccinarsi, ma il decreto dice anche che questo deve essere regolamentato attentamente da linee guida che noi stiamo scrivendo, con il ministro della Salute e con il Garante della privacy. Tuteleremo la privacy di tutti e tuteleremo i più fragili”.

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