Laura Pausini: “Non canto Bella Ciao, troppo politica”. E risponde alle polemiche

 Laura Pausini: “Non canto Bella Ciao, troppo politica”. E risponde alle polemiche

“Non canto canzoni politiche di destra o di sinistra. Quello che penso della vita lo canto da 30 anni. Che il fascismo sia un imbarazzo assoluto sembra ovvio a tutti. Non voglio che nessuno mi usi per la propaganda politica. Non inventare ciò che non sono” ha riferito l’artista, spiegando i motivi del suo rifiuto.

Ma la sua giustificazione non ha spento le polemiche. Secondo molti fan, le parole della Pausini denoterebbero una certa ignoranza del tema: “Bella Ciao non è una canzone politica appannaggio di un partito o di un’altro. E’ un inno antifascista e antinazista. Le consiglio un ripasso della Costituzione Italiana” le ha scritto un utente sui social.

“Il suo rifiuto a cantare Bella Ciao mi ha fatto vergognare” ha commentato un altro. “Vuol dire che non conosce le radici della sua terra. La canzone ha una storia e nella sua prima versione parlava delle mondine, sfruttate e maltrattate. Bella Ciao è il canto che dà voce agli oppressi…ha sprecato una buona occasione, peccato” 

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