La nuova moda non è festeggiare il matrimonio ma il divorzio (magari bruciando l’abito)

 La nuova moda non è festeggiare il matrimonio ma il divorzio (magari bruciando l’abito)

Quando una coppia divorzia viene istintivamente da pensare che si tratti di un fallimento o l’inizio di una fase più cupa della vita degli ex coniugi.

La fine di un matrimonio infelice tuttavia può essere un punto di svolta per entrambi. Talvolta anche una vera a propria rinascita.

E quindi perchè non festeggiarlo? 

“Bisogna iniziare a riconoscere che il divorzio, in molti casi, può essere una cosa positiva. Divorziare non è nè un fallimento, nè una colpa”.

A parlare è una delle pioniere del party di divorzio, Christine Gallagher, che nel 2006 ha stilato un manuale per l’organizzazione della festa di divorzio perfetta.

Tra le tante idee per il divorce party lanciate da Christine c’è anche quella di far intagliare dei meloni in modo che somiglino al viso dell’ex partner e di lanciarli durante la festa.

Nonostante per molto tempo, in Italia, così come in tanti paesi in cui si è affermata una religione monoteista, il divorzio è stato spesso considerato un tabù, in molte culture esistono persino dei rituali specifici per segnare il passaggio dalla vita matrimoniale alla vita da single.

In Giappone, per esempio, i coniugi rompono la fede nuziale con un martello per indicare la fine della loro unione.

I discendenti dei Beidane organizzano invece delle vere e proprie feste di divorzio durante le quali le donne vengono riaccolte nella comunità. E’ anche un’occasione per segnalarsi ai potenziali pretendenti come “disponibile per una nuova relazione“.

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