Influencer rivendicano sindacato: “Anche noi vogliamo tutele, ora i diritti sono un privilegio”

 Influencer rivendicano sindacato: “Anche noi vogliamo tutele, ora i diritti sono un privilegio”

Alcuni/e influencer più o meno famosi hanno chiesto che venga creato un sindacato apposito per tutelare i loro diritti. C’è chi è d’accordo e chi no…

Quello dell’influencer è indubbiamente un mestiere (a qualcuno non piace chiamarlo ‘lavoro’) che rappresenta una certezza nel presente e nel futuro prossimo.

Il fantastico mondo degli/delle influencer

Sempre più giovani e giovanissimi/e hanno intenzione di intraprendere una carriera basata sulla creazione di contenuti sul web e in particolare sui social. C’è chi ha iniziato a farlo da diversi anni e oggi porta a casa cifre più o meno alte alla fine del mese.

Questo aumento di persone afferenti alle categorie degli influencer pone un interrogativo: è giusto considerarli lavoratori a tutti gli effetti e quindi creare un sindacato apposito? Alcuni hanno sollevato la questione in questi giorni.

Una di loro è Mafalda De Simone, 25enne con 176mila follower su Instagram. La giovane ha lanciato un appello affinché anche in Italia venga creata quantomeno un’associazione di categoria simile a quella esistente negli Stati Uniti e nel Regno Unito.

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Edoardo Ciotola

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