Giulia Terzi, dopo 5 ori a Tokyo si laurea: “Studiavo di notte, lavorerò in azienda”

 Giulia Terzi, dopo 5 ori a Tokyo si laurea: “Studiavo di notte, lavorerò in azienda”

“Quando avevo 8 anni la maestra mi diede un compito: “Andare alle Olimpiadi”. Mi ero disegnata sulla trave con un body rigorosamente fucsia. Sullo sfondo si vedevano i cinque cerchi”.

Giulia Terzi ancora non poteva saperlo, ma aveva praticamente disegnato il suo destino. Poco importa se non indossava un body fucsia, ma un costume e una cuffia azzurra.

Quella bambina non solo anni dopo ha partecipato alle ultime Olimpiadi, ma dal Giappone ha portato a casa con sè ben cinque medaglie. Due d’oro, due d’argento e una di bronzo.

E per non farsi mancare niente, dopo qualche giorno ha discusso la tesi per la laurea in giurisprudenza, guadagnandosi la lode.

“Non ne l’aspettavo, però significa tanto perché è il risultato dei sacrifici fatti, delle notti a studiare dopo gli allenamenti, delle domeniche a casa, dei libri in trasferta”. 

Oggi Giulia ha 26 anni e nonostante sia una delle più forti al mondo nelle piscine paralimpiche, non intende fermarsi sugli allori. “Perchè nella vita è sempre meglio avere un piano B”.

Per questo non ha mai smesso di studiare: prima la laurea in scienze politiche ottenuta in due anni e mezzo, ora quella in Giurisprudenza dopo un’estate passata da assoluta protagonista dello sport paralimpico. In futuro vede un master e un lavoro nell’azienda di famiglia, che si occupa di trasporto e logistica di prodotti ittici.

Giulia è nata con una scoliosi congenita e le prime difficoltà iniziano durante l’adolescenza:

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