Don Mignani: “Se non posso benedire omosessuali, non benedico neanche le palme”

 Don Mignani: “Se non posso benedire omosessuali, non benedico neanche le palme”

Un prete italiano è venuto meno al suo impegno, in segno di protesta. Stiamo parlando di don Mignani, il parroco di Bonassola.

Siamo ufficialmente entrati nel periodo Pasquale. Ieri domenica 28 marzo nelle chiese di tutta Italia sono state benedette le Palme. In quasi tutte. Perché, per quanto è dato saperne, almeno un prete italiano è venuto meno al suo impegno, in segno di protesta. Stiamo parlando di don Mignani, il parroco di Bonassola, un centro della provincia di La Spezia.

La “protesta” di Don Mignani

La sua è una protesta non violenta contro la Congregazione per la dottrina della fede, che ha rilasciato un documento nel quale impone ai sacerdoti di non benedire le coppie omosessuali.

Don Giulio nella sua carriera ha sempre adottato posizioni di supporto verso gli emarginati e i discriminati. In passato ha dichiarato apertamente di essere antifascista. Qualche tempo fa aveva espresso il suo disappunto contro lo spot anti-gender realizzato da Regione Liguria. A suo avviso la Chiesa deve andare al passo con i tempi ed evitare di adottare posizioni retrograde.

La sua scelta di non benedire le palme nella omonima Domenica ha fatto discutere non poco. È stato l’ennesimo gesto forte di disaccordo contro la “sua” Chiesa.

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Edoardo Ciotola

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