Cercasi ‘turisti per la vita’ pronti a trasferirsi in un’isola remota tra cervi e capre

 Cercasi ‘turisti per la vita’ pronti a trasferirsi in un’isola remota tra cervi e capre

Se siete alla ricerca di un nuovo posto da chiamare casa, se amate la calma e volete restare lontano dal caos delle grandi città, potreste forse essere interessati all’annuncio dell’Isola di Rum che è alla ricerca di nuovi abitanti.

Questa splendida isola si trova in Scozia ed è la più grande delle isole delle Ebridi interne. In questo affascinante posto, che nel corso dei secoli ha conservato tutte le sue bellezze naturali, ci vivono oggi appena una quarantina di persone. Nei primi anni dell’800 sull’Isola di Rum gli abitanti erano 10 volte superiori. Ad aver decimato la popolazione è stata l’espulsione dei Gael (Highland Clearances), un trasferimento forzato di persone che lavoravano nelle terre dei grandi Lord.

Ora, i proprietari dell’isola stanno cercando di riformare una comunità e chiedono il tuo aiuto: se desideri diventare uno dei nuovi residenti dell’Isola di Rum, puoi candidarti al seguente link (CLICCA QUI)

Curiosità sull’Isola di Rum

Per diverso tempo, l’Isola è stata segnalata sulle mappe con il nome di “Rhum” (con l’h): il proprietario, Sir George Bullough, infatti, decise di utilizzare questa variante perchè non voleva che il suo nome venisse associato alla nota bevanda alcolica. Alla sua morte, il figlio John decise costruire il castello di Kinloch, oggi diventato un suggestivo museo.

Nel 1957, Rum è stata acquisita dalla Nature Conservancy, diventando una riserva faunistica di berte atlantiche, cervi, capre selvatiche e pony.

L’unico centro rimasto abitato è Kinloch, a pochi passi dal castello. Al momento non ci sono pub, chiese ed altri servizi. C’è solamente un piccolo café e un ufficio postale. Da alcuni anni il villaggio ha disposto la costruzione di eco-case, proprio per attirare nuovi abitanti. Alcune di queste sono già pronte per essere affittate a un prezzo molto vantaggioso.

L’isola è alla ricerca di nuovi residenti in grado di integrarsi perfettamente con la piccola comunità già presente: tra le figure ricercate ci sono pescatori, carpentieri, operatori turistici e, in generale, chiunque voglia aiutare l’isola aprendo attività commerciali.

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