Calabria, ricercatrice soccorre alcuni cani randagi e viene presa a pugni da 4 persone

 Calabria, ricercatrice soccorre alcuni cani randagi e viene presa a pugni da 4 persone

Calci, pugni e graffi per aver provato a soccorrere a un gruppo di cagnolini abbandonati in strada: una ricercatrice di 42 anni, Betrice Lucrezia Orlando, è stata vittima di una vergognosa aggressione mentre si trovava in vacanza a Tortora, in Calabria.

Stando a quanto raccontato dalla donna, quattro sconosciuti – apparentemente marito, moglie, figlia e fidanzato – l’avrebbero avvicinata per aggredirla:

“Come ogni mattina – ha raccontato la ricercatrice al Corriere della Sera – sono uscita con il mio cane Charlie per fare una passeggiata. A un tratto, ho sentito dei guaiti provenire da sotto un’auto, posteggiata nei pressi della mia abitazione. Ho riportato a casa Charlie e sono uscita nuovamente per capire cosa fossero quei lamenti. Ho potuto notare una cagnolina, denutrita, con il collarino e tre cuccioli, anche loro molto debilitati”.

La 42enne a quel punto è tornata a casa e ha contattato un gruppo di volontari che tuttavia hanno risposto di non poter intervenire prima di 2-3 giorni. Così – preoccupata per lo stato di salute dei cagnolini – ha deciso di prestargli personalmente un primo soccorso. Ad attenderla sul posto c’era una signora che l’ha minacciata accusandola di aver portato quei cani nella sua proprietà.

Spaventata dalle minacce, la ricercatrice ha deciso di incamminarsi verso casa. I cagnolini l’hanno seguita attirati dal cibo che la donna aveva portato per sfamarli.

Due giorni più tardi, dopo che i cagnolini erano già stati presi in carico dall’Enpa, la ricercatrice è stata bloccata mentre si accinge a tornare a casa in bici da un gruppo di quattro persone, come ha raccontato la donna in un post pubblicato su facebook in cui mostra le foto delle ferite subite.

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